Unità precedente Sommario Quaderno di Epidemiologia * prof. Ezio Bottarelli

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Errori che si incontrano sulla strada della Ragione


Edgar Allan Poe Da: Edgar Allan Poe, Il mistero di Marie Roget (trad. Giorgio Manganelli)
 
«Per esempio, niente di più difficile che convincere il lettore comune che, se un giocatore lancia ai dadi un sei per due volte consecutive, ciò basterà per scommettere con un buon margine che al terzo colpo il sei non uscirà. In genere l'intelligenza rifiuta una tale proposizione. Non è chiaro come i due lanci già conclusi, e che ormai giacciono nel Passato, possano avere influenza su un lancio che esiste solo nel Futuro. Le probabilità di gettare un «sei» sembrano le stesse che in qualunque altro momento - dunque condizionate solo da tutti i possibili lanci dei dadi. È una considerazione apparentemente ovvia, e ogni tentativo di controbatterla è accolto più spesso con un sorriso ironico che non con rispettosa attenzione. L'errore implicito, grossolano errore che sa di maliziosa frode - non pretendo di chiarirlo entro i limiti assegnatimi ora; né l'intelligenza del pensatore esigerà che io lo chiarisca. Basterà dire che si colloca nell'infinita serie degli errori che si incontrano sulla strada della Ragione, a causa della sua inclinazione a cercare la verità nel particolare

TESTO ORIGINALE
Nothing, for example, is more difficult than to convince the merely general reader that the fact of sixes having been thrown twice in succession by a player at dice, is sufficient cause for betting the largest odds that sixes will not be thrown in the third attempt. A suggestion to this effect is usually rejected by the intellect at once. It does not appear that the two throws which have been completed, and which lie now absolutely in the Past, can have influence upon the throw which exists only in the Future. The chance for throwing sixes seems to be precisely as it was at any ordinary time that is to say, subject only to the influence of the various other throws which may be made by the dice. And this is a reflection which appears so exceedingly obvious that attempts to controvert it are received more frequently with a derisive smile than with anything like respectful attention. The error here involved a gross error redolent of mischief I cannot pretend to expose within the limits assigned me at present; and with the philosophical it needs no exposure. It may be sufficient here to say that it forms one of an infinite series of mistakes which arise in the path of Reason through her propensity for seeking truth in detail.


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